IL PROGETTO

 

Succede spesso nelle coppie: ci si innamora e si diventa un binomio inconsueto. Lei è appassionata di cucina, lui di motori; lei ama il buon cibo, lui le auto d’epoca; lei ha il gusto della lentezza, lui quello della velocità. Lei è Daniela Bovo – chef allieva di Sadler e Marchesi, lui è Luciano Bertolero – fondatore di Auto Classic, celebre salone di auto d’epoca di Moncalieri.

Ma questa apparente divergenza non ha portato al divorzio. Dal binomio inconsueto è nato un progetto nuovo ed originale che unisce le auto e il cibo nei locali sofisticati ma funzionali di Officina del Gusto. “Il cibo ha sempre viaggiato, percorreva le strade ed attraversava i mari per poter diventare oggetto di scambio culturale”. L’idea di Officina del Gusto potrebbe nascere da una fetta di pizza, simbolo di italianità che non esisterebbe senza l’americano pomodoro o senza la scoperta egizia della lievitazione naturale. Si viaggia verso l’occidente ma anche nella storia; la cultura del cibo percorre i sentieri dello spazio e del tempo, su ruote o nei libri, al timone diuna nave o nei sapori di un piatto.

Ma la cultura enogastronomica e le auto hanno altro in comune:il territorio piemontese. Torino – patria dell’auto italiana e del gianduiotto, a due passi dalle vie tortuose che svelano le Langhe di nebbiolo e tartufo, nocciole e agnolotti – è la sola città in cui poteva nascere un progetto tanto ardito.

Ad Officina del Gusto ci sono dunque auto stupende e una cucina professionale progettata con cura e dedizione perché, in fondo, queste passioni così diverse condividono il legame con un territorio e con la sua secolare cultura.

Ed è di territorio e di territori che si parla all’Officina del Gusto, delle origini della cucina, della storia dell’alimentazione, della quotidiana preparazione del pasto e delle produzioni di qualità. E’ un luogo in cui incontrare appassionati e curiosi, professionisti e produttori, grandi chef ed altrettanto grandi esponenti della cultura gastronomica italiana ed estera. Officina del Gusto non è solo una scuola di cucina, Officina del Gusto è un centro di cultura enogastronomica: ci sono corsi di cucina ma anche eventi letterari, degustazioni, occasioni per conoscere i migliori cuochi italiani e stranieri, incontri con i produttori e laboratori tematici. L’obiettivo di Officina del Gusto è conoscere e far conoscere il grande e sfaccettato universo della gastronomia perché, se è desiderio di tutti mangiare bene, la cultura è il solo strumento per mangiare meglio.

“In Italia abbiamo un importantissimo patrimonio culturale e gastronomico da difendere e da trasmettere, che oggi è sempre più minato dalla fretta e dalla mancanza di informazione con cui vengono preparati e consumati i pasti. Troppo spesso dimentichiamo che il cibo, oltre a nutrire, è un mezzo per comunicare e il ritrovarsi a tavola fa parte di un rito che può diventare gesto di amore o di attenzione verso chi ci circonda” ricorda Daniela Bovo. E il tributo al gesto d’amore insito nell’alimentazione non poteva che nascere dall’unione d’amore di due individui diversi ma avvicinati dal desiderio di condividere. Officina del Gusto è un progetto di condivisione fatto per la condivisione – di informazioni e di emozioni.